28-set-16

Data:
13 Luglio 2020
La Giunta comunale la scorsa settimana ha formalizzato il recesso della convenzione stipulata nell’anno 1999 con la sezione Protezione Civile dell’Associazione nazionale alpini di Lecco che sarebbe scaduta nel 2019.
A fronte di questa convenzione il comune di Pescate aveva concesso l’area ANAS agli alpini di Lecco su cui poi erano stati collocati tre prefabbricati  in via Alzaia, all’interno del centro raccolta rifiuti differenziati .
Ora però quelle costruzioni e quell’area servono al comune di Pescate e durante un incontro con i vertici dell’A.n.a. ho detto loro che era nostra intenzione acquisirle prima della scadenza naturale della convenzione, anche perché risultano sottoutilizzate.
La nostra Protezione Civile infatti non ha una sede propria, solo un magazzino nella palazzina di via Alzaia dato in concessione alla Canottieri Pescate.
L’intenzione è quella di dedicare una di quelle tre costruzioni alla nostra Protezione Civile che libererebbe quindi  il magazzino alla Canottieri che necessita di sempre maggiori spazi in relazione all’aumento del numero degli atleti.
In uno degli altri edifici troverebbe posto il ricovero dei nostri mezzi comunali, il nuovo scuolabus in particolare  e una parte del magazzino, mentre l’ultimo edificio verrebbe dato in gestione alle associazioni di Pescate come loro sede, liberando i locali sotto la scuola media che tornerebbero alla scuola stessa per le attività didattiche, la nuova mensa in particolare, nel caso non si riuscisse a continuare ad usufruire in futuro della mensa della scuola primaria.
Attualmente infatti nella mensa della scuola G. Marconi vengono svolti  i doppi turni, prima mangiano gli alunni della primaria e poi arrivano quelli della secondaria che dai 6-7 dello scorso anno sono ormai diventati 31 e il prossimo anno scolastico supereranno presumibilmente la cinquantina.
Per poter svolgere questi doppi turni però siamo stati costretti a chiedere di modificare gli orari della scuola elementare per far mangiare prima i bambini della stessa, e questo crea implicazioni didattiche di distribuzione degli orari che assieme alle maestre stiamo valutando.
Il fatto poi che in caso di maltempo gli alunni della scuola media debbano uscire fuori e raggiungere la mensa attuale sotto la pioggia o la neve quando abbiamo dei locali sotto la scuola,  che le associazioni usano magari una volta alla settimana, qualche interrogativo me lo pone.
Aumentando gli alunni che frequentano le nostre scuole e aumentando i servizi scolastici, aumentano anche le esigenze didattiche e funzionali e siccome quell'edificio è nato per essere una  scuola, la sua destinazione prevalente deve essere quella.
La possibilità che stiamo valutando quindi è quella di creare nei locali sotto la scuola media altri spazi per le attività didattiche e funzionali, ivi mantenendo i servizi comunali e alla persona e cioè la biblioteca, gli ambulatori  e il centro sociale.
A domani.

Ultimo aggiornamento

Giovedi 30 Luglio 2020