11 novembre 2016 - Editoriale

Data:
13 Luglio 2020
A distanza di dieci giorni dall’evento,  non si sono ancora spenti gli echi della Festa di Halloween organizzata il 31 ottobre scorso dall’Associazione Papà di Pescate.
Oltre quattromila persone, in gran parte bambini, hanno riempito il paese e i parchi a lago in particolare, facendo diventare Pescate per una sera una piccola Gardaland.
Al di la di qualche lamentela per i parcheggi, tutti i commenti sono stati entusiasti, sull’organizzazione in particolare, curata nei dettagli.
Sarà anche una festa pagana, è sicuramente una festa tradizionalmente non nostra, si scontra anche magari con la notte dei Santi, ma è indubbio che mai nessuna festa a Pescate abbia avuto un eco così vasto, una tale partecipazione, con bambini che hanno letteralmente trascinato qui le loro famiglie per uno spettacolare e suggestivo itinerario tra lago e divertimento.
E la presenza di  questi oltre quattromila  partecipanti pone una serie di interrogativi sul come sia  possibile che una manifestazione, appena al suo secondo anno di presentazione, raggiunga un tale successo.
Come è possibile che Halloween a Pescate sia stata di gran lunga la più seguita dell’intera provincia di Lecco e forse non solo?
Le risposte sono tante e provo ad analizzarne qualcuna.
Innanzitutto la passione di un gruppo di genitori che si sono organizzati in un’associazione proprio per far divertire i bambini, i loro ma anche quelli degli altri.
Genitori giovani, con idee nuove e grande padronanza delle nuove tecnologie, uniti in amicizia, condivisione  e in un impegno costante e meticoloso.
Poi il fatto che i bambini di Pescate, tramite le loro scuole  da qualche anno aperte anche al territorio (la scuola media ad esempio ha più alunni non residenti che di Pescate), abbiano catalizzato l’attenzione dei bambini di altri comuni, accorsi in massa da ogni dove tramite il tam-tam che solo i bambini possono trasmettere tramite se stessi e i loro genitori. Ma i bambini sono selettivi, per avere la loro attenzione e partecipazione ci vuole un evento speciale, e quale evento può essere meglio di una sdrammatizzazione delle paure ataviche proprie dei bambini, i mostri, gli zombie, le streghe?
Quale evento meglio di questo può consentire ad un bambino per una sera di vestire i panni di una di queste sue paure che quindi paura non fanno più,  oppure di sdrammatizzare fantasmi e streghe guardandoli  assieme ai genitori?
Il carnevale non è la stessa cosa: Zorro, l’Uomo ragno,  la fatina e Biancaneve non sono così forti e dirompenti come le streghe, come Jason e come Dracula.
Loro non scacciano le paure, anche se sono più famosi o hanno vestiti più belli.
Altro motivo di successo la splendida location dei parchi di Pescate, lo scorso anno il Parco La Punta e il Torrette, adesso il Parco La Punta, il Fornace e l’Addio Monti, ognuno di essi sicuri e senza pericoli, con ampi spazi per gioco, divertimento e suggestivi luoghi di sera per simili eventi, in cui l’oscurità è una dei protagonisti.
E poi non da ultima se permettete, l’Amministrazione comunale che si è presa carico in prima persona del supporto organizzativo, logistico e di controllo di un evento a grande partecipazione, senza richiedere il parere e l’intervento della Commissione di vigilanza prefettizia, ma autorizzando in qualità di Autorità locale di Pubblica sicurezza l’evento in prima persona, con tutti i rischi conseguenti.
Rischi che mi sono preso  perché conosco come lavora l’Associazione dei papà e i loro componenti, e anche perché di quella commissione prefettizia sono stato membro per vent’anni, e ben conosco le leggi che regolano la pubblica sicurezza nelle manifestazioni.
C’e’ poi un altro aspetto di cui avevo scritto anche in “Giornalmente col sindaco” nell’Editoriale del 30 settembre:
“Questa festa può portare turismo e conoscenza del territorio, anche perché essendo rivolta principalmente ai bambini trascina inevitabilmente tante persone.
E il turismo si consolida poi con spettacoli mirati rivolti a queste tante persone, come possono essere i fuochi di artificio sul lago, che a Pescate non si sono mai svolti.
Ho chiesto infatti all’Associazione dei papà di Pescate di prevedere i fuochi d’artificio sul lago il 31 ottobre del prossimo anno, alla fine della Festa, simbolicamente per scacciare le streghe da Pescate, praticamente per far stare col naso all’insu le centinaia di bambini presenti.”
E questa Festa  di Halloween che pur giovanissima sta  caratterizzando  Pescate  come la Festa delle Corti a Garlate o la Festa d’Imbevera a Bevera o il Feron a Oggiono, ha ancora ampie possibilità di crescita che potrebbero portare il prossimo anno a superare di gran lunga le cinquemila presenze per non andare oltre ancora, e che quindi ha bisogno di supporto da parte di tutti, di altri genitori, dei commercianti, albergatori, ristoratori, ambulanti, perché quando c’e’ gente sul territorio ci sono tante opportunità per tutti.
Da parte dell’Amministrazione comunale ci sarà uno sforzo ancora maggiore, con la messa in campo di una squadra di vigilanza e sicurezza apposita, mai vista prima a Pescate.
Zorro, l’Uomo ragno,  la fatina e Biancaneve ce li hanno tutti, cari bambini.
Jason,  le bambine bianche, la sedia elettrica, il pirata  volante  e il campo di zucche sul lago sono solo qui, per una sera d’ottobre.
Poi però con i fuochi d’artificio li cacceremo via da Pescate per un anno intero, con tutte le streghe.
Pescate, il paese dei bambini felici.
E senza paura.
Buon fine settimana.

Ultimo aggiornamento

Giovedi 30 Luglio 2020