14-nov-16

Data:
13 Luglio 2020
Il progetto definitivo del nuovo collegamento tra Pescate e il Bione sul Terzo Ponte deve essere modificato.
Martedì scorso in sede di incontro congiunto con le amministrazioni comunali interessate e i gestori dei servizi impiantistici che transitano sul Ponte Manzoni , ci è stata presentata una bozza progettuale che prevede una rampa di collegamento completamente staccata dalla viabilità del Ponte Manzoni, una sorta di ponte parallelo che era la seconda proposta presentata nella scorsa riunione al Politecnico di Lecco, mentre la prima e cioè il prolungamento dell’attuale rampa fino al Bione è stato accantonato.
Una scelta progettuale motivata dal fatto che ogni modifica strutturale posta sul Terzo Ponte sarebbe andata ad interessare l’intera struttura anche dal lato sismico e funzionale con costi molto maggiori.
Ma quello che a mio avviso non va assolutamente bene è che questo nuovo ponte  ad una sola corsia  larga 4 metri, di tipo locale e quindi aperto anche al transito di biciclette e motorini, non preveda una passerella anche per i pedoni e il collegamento con la nostra pista ciclopedonale a lago.
Con tutte le persone che passeggiano o corrono  a piedi sulla nostra ciclopedonale ad ogni stagione, un collegamento pedonale con il Bione che dista dal nostro Parco Addio Monti poche centinaia di metri, sarebbe una grossa opportunità per tutti, anche per il turismo.
In sostanza questo nuovo manufatto ad una sola corsia di marcia si snoderebbe partendo dal cancello posto in alto al parco Addio Monti, da li costeggerebbe la carreggiata di accesso al Ponte Manzoni, passando quindi dietro alle cucine del Parco, salendo in quota, per poi scavalcare il fiume e abbassarsi di nuovo al Bione, sempre con la corsia staccata dal Ponte Manzoni. Sono previste in realtà due piazzole di aggancio al Ponte Manzoni stesso ma solo per questioni di sicurezza e di deviazioni nel caso ci fossero incidenti stradali.
 Ho chiesto un appuntamento con il capo compartimento ANAS ing. Ferrara al fine di proporre una modifica al progetto che tenga conto delle esigenze descritte e poi voglio anche capire per quale motivo chi usufruirà del nuovo ponte, perché di questo si tratta, debba per forza scendere al Bione e non possa proseguire per Lecco centro.
Sono stato l’amministratore che più di ogni altro ha portato alla pubblica attenzione la necessità di intervenire sulla viabilità lecchese e adesso non voglio pannicelli caldi o soluzioni di comodo.
 Chiederò anzi uno studio sui flussi di traffico per sapere quanti di quelli che attualmente imboccano il Ponte  Manzoni da Pescate scendano poi al Bione, perché se sono almeno il cinquanta per cento va bene, ma se sono quattro gatti allora le code mattutine che bloccano il paese non cesseranno perché  tutti continueranno a percorrere la mini rampa che c’e’ adesso.
Esigo quindi che la scelta progettuale del nuovo ponte in affiancamento sia motivata dai flussi di traffico reali che interessano attualmente il ponte Manzoni e non da mere ragioni di carattere economico.
All’Anas dirò allora che : O il tracciato si condivide totalmente con il comune di Pescate facendo in ogni caso la passerella per i pedoni, o non permetterò nemmeno che i loro tecnici mettano piede nelle aree a lago con i loro automezzi.
Qui non siamo stati eletti per stare in ufficio a temperare le matite aspettando che le decisioni ci passino sopra.
Qui a Pescate le decisioni le prendiamo noi e se sarà battaglia ci sono abituato, e anche con l’ANAS non mi tirerò certo indietro.
A domani.

Ultimo aggiornamento

Giovedi 30 Luglio 2020