25 novembre 2016 - Editoriale

Data:
13 Luglio 2020
La sanità lecchese ha a mio avviso delle grosse lacune.
Al di la delle esperienze personali, me ne rendo conto tutti i giorni sentendo i commenti di tante persone, leggendo il quotidiano locale, guardando la televisione locale e i giornali online che quasi giornalmente pubblicano disservizi o lamentele da parte di tanti utenti.
All'ultima notizia e cioè quella relativa alla pensionata di Civate a cui hanno prenotato una ecografia tiroidale per il 2018 la mia pazienza è finita in fondo al cestino, ed ho scritto al direttore generale dell'ASST che è l'azienda ospedaliera per comunicare tutto il mio disappunto.
Non è possibile che in provincia di Lecco si lascino delle persone chiuse nella Guardia Medica per ore senza neanche un bicchiere di acqua per un presunto caso di scabbia, o che si ingessi il sesto dito a una bambina, o che si facciano notti se è giorno e giorno se è notte al Pronto Soccorso, o che si prenotino visite o esami specialistici dopo un anno o diciotto mesi.
Ma dove siamo arrivati?
Esiste ancora l'eccellente sanità lombarda o è solo Lecco l'anello debole?
Si è capaci o non si è capaci di gestire le situazioni per cui si intascano un sacco di soldi dei contribuenti?
Il direttore generale mi ha telefonato il giorno dopo preannunciandomi una lettera di risposta ma io le risposte le voglio chiare.
Io voglio che i miei cittadini pazienti siano ben curati, accuditi e riveriti, altro che mandati da un capo all'altro dell'Ospedale o a scrivere lettere di reclamo.
La colpa è comunque anche nostra che per troppo tempo abbiamo sopportato e sopportiamo ancora  queste situazioni.
Devo aspettare diciotto mesi una visita medica? Lo Stato aspetta forse diciotto mesi le mie tasse?
Ci sono in ospedale fior di macchinari che costano milioni di euro e li usano praticamente solo di mattina nonostante direttive regionali di utilizzarle anche al pomeriggio e sera, e  perchè non si utilizzano? o perchè si utilizzano ma solo se si va a pagamento?
Queste cose devono finire: Io anziano e malato che ho bisogno di cure non devo aspettare diciotto mesi perchè se aspetto diciotto mesi muoio, e quindi la visita la voglio subito.
E non voglio andare a pagamento perchè pago già la mia parte con la pensione.
Se si lamenta un cittadino difficilmente lo prendono in considerazione, ma se si lamenta ufficialmente un sindaco come mi son lamentato io son tutti pronti a spiegazioni, magari perchè sentono che la poltroncina traballa.
Io mi pongo già a disposizione di tutti i cittadini che hanno questi problemi con visite in tempi assurdi, che possono telefonarmi in municipio.

Pubblico sotto la lettera che ho scritto al direttore ASST dott. Manfredi e pubblicherò successivamente  anche la sua risposta.
Buon fine settimana.

 

Ultimo aggiornamento

Giovedi 30 Luglio 2020