13-14 gennaio - EDITORIALE

Data:
13 Luglio 2020
Solo sei anni fa, sotto Natale, la frazione Torrette era assediata dalle auto,poste in ogni dove, praticamente una sull’altra, con grossi disagi per gli abitanti.
Chi come il sottoscritto abita nei pressi dello spaccio Dolci non riusciva neppure a portar fuori l’auto dal garage tanta era la confusione viabilistica, nonostante il buon vigile Servillo facesse del suo meglio per contenere il flusso di autoveicoli in sosta.
Un supermercato del dolce posto nel centro della frazione, a cui le amministrazioni precedenti  la mia avevano consentito l’apertura con neanche una decina di parcheggi esterni- son li da vedere -  monetizzandoli quasi interamente.
Una volta divenuto sindaco chiamai il proprietario dello Spaccio Dolci dicendogli: “Guarda Francesco, io sono contento che gli affari ti vadano bene, però devono andar bene anche i cittadini della frazione che non devono rimanere chiusi  in casa, per cui nei giorni natalizi le auto le fai parcheggiare a lago nello spiazzo del falò di san Giuseppe.
In cambio regali al Comune  delle confezioni natalizie per gli anziani  e un contributo economico che stabiliamo in una convenzione.”
Fatto l’accordo tutte le auto sparirono in un baleno e la frazione tornò viabilisticamente a posto anche a Natale.
Qualche mese fa mi si presenta Chicco Bolis titolare del Taxy bar di Garlate, uno dei luoghi per giovani più frequentati dell’intera provincia e non solo, che propone un luogo di catering  con bar e piccola cucina in un capannone abbandonato, con i vicini che si lamentano del tetto in eternit.
Rimozione completa dell’amianto, parecchi  mila euro in oneri comunali per la trasformazione, pochi parcheggi interni e un’opportunità per i giovani del paese di un ritrovo soprattutto d’inverno.
L’idea mi piace gli dico, intanto monetizzi i parcheggi che non hai, però nello stesso tempo mi trovi un’area vicina in cui fare parcheggi  non solo per i tuoi clienti ma per tutti. Non un’area lontana ma prossima all’esercizio,  che sia o via Pozzoli che sistemi a tue spese a fronte di una convenzione, oppure  quella fronte lago che ha già destinazione a parcheggio, altrimenti non apri.
Detto e fatto con acquisto dell’area a lago già destinata a parcheggio, circa 400 metri quadri che a breve consentiranno di stazionare le auto proprio di fronte all’esercizio.
Quindi prima monetizzi i parcheggi che non hai così apri subito, ma poi a breve voglio anche i parcheggi che hai monetizzato.
Parole chiare e dirette come sempre sono abituato a fare, e da li centinaia di migliaia di euro di investimento per un locale di tendenza a Pescate.
Certo avremmo anche potuto dire di no, magari ci fosse stato un altro sindaco avrebbe detto: Mi dispiace ma questo non è un paese per queste novità, noi siamo abituati ad andare a letto presto la sera, abbiamo le nostre abitudini, non siamo un paese per giovani e preferiamo il the e la camomilla agli spritz e ai mojito.
Invece è andata diversamente.
Poi è chiaro che anche quei parcheggi possono non essere sufficienti, un sindaco mica può prevedere il successo  o meno di un locale.
Ci sono infatti ristoranti con magari dieci posti auto  fuori dalla cucina che ne riempiono la metà, altri che anche con cinquanta non ne hanno abbastanza.
E per quelli che si lamentano che non si debbano rilasciare altre licenze, che altrimenti si mettono in difficoltà gli altri esercizi, dico quello che ho già detto in altre occasioni: E’ la concorrenza bellezza, lo dice la legge stessa, non ci sono più diritti acquisiti in capo a chi è arrivato prima, e che comunque se sa fare il suo lavoro non deve temere nulla.
E poi  e’ finito il tempo in cui in questo paese per bere una birretta con gli amici o uno stuzzicante  aperitivo si doveva andare a Lecco perché qui più che bianchini non si trovavano.
Adesso sono quelli di Lecco che vengono a Pescate e mai come adesso i nostri esercizi pubblici e  il nostro lago sono così frequentati.
Certo poi è normale che nel giorno delle inaugurazioni o nei giorni seguenti ci sia un sacco di gente in giro e che ci sia qualche disagio, ma l’importante è che a regime ci sia un giusto equilibrio tra le sacrosante esigenze dei residenti e quelli dei gestori di questi nuovi esercizi che portano in paese novità, soldi e posti di lavoro.
E a regime il giusto equilibrio ci sarà perché  questo non è il paese in cui se lasci l’auto sulla ciclopista di solito la fai franca.
Io da solo nel mese di dicembre ho elevato ben 26 sanzioni per divieto di sosta sulla ciclabile, e che hai preso la multa non te ne accorgi subito ma quando ti arriva a casa, 101 euro.
E presto ne arriveranno altri di esercizi perché i commercianti fiutano subito il vento che cambia o i paesi che crescono, e Pescate è uno dei pochi comuni  del circondario in cui c’e’ un trend positivo di immigrazione tant’e’ che non siamo mai stati così numerosi.
Perché è ovvio che quando si sta bene in un paese la gente arriva e non se ne va.
Buon fine settimana.
 

Ultimo aggiornamento

Giovedi 30 Luglio 2020