27 gennaio 2017 - EDITORIALE

Data:
13 Luglio 2020
Entrando lunedì negli spogliatoi, all’inizio del turno di lavoro li trovai seduti tutti in cerchio, come poche volte li ho visti.
“Cristino ha trovato lavoro, mercoledì è il suo ultimo giorno e poi ci lascia”.
L’espressione del capo stradino tra il triste e il contento, come se un’espressione così non fosse possibile, e invece si intuiva bene.
Lo stesso stato d’animo mio, contento da una parte per lui, per il nuovo lavoro trovato, ma un po’ di dispiacere per un collaboratore con cui hai condiviso quasi un anno di lavoro, che non vestirà più la tuta arancione con sulla schiena il logo degli stradini di Pescate.
Gli stradini di Pescate non sono una squadra fissa e non lo saranno mai, questa non è una debolezza ma è la loro forza.
Quandro entri in una squadra così ti basta poco per capire che sei entrato in una famiglia, e anche se non sei di Pescate dopo qualche giorno capisci che il paese ti sta entrando nel cuore perchè diventa  una passione contagiosa quella di curarlo e tenerlo pulito.
Il gruppo nasce dalla possibilità che la legge concede agli enti di chiedere al Centro dell’Impiego della provincia dei lavoratori in mobilità che già sono pagati con un’indennità a carico dello Stato.
Utilizzarli al Comune non costa nulla, ma  per soli 20 ore alla settimana, se li utilizziamo di più, se vanno bene a noi e se loro sono d’accordo, il resto delle ore aggiuntive lo paghiamo noi.
Non li prendiamo tutti, perché non tutti sono in grado o possono entrare a fare parte della Squadra speciale del sindaco di Pescate, come sono ormai conosciuti.
La mobilità obbligatoria dura sei mesi, poi se si può e si vuole si continua con il rinnovo, visto che alcuni, quelli con maggiore anzianità di servizio nelle ditte dove lavoravano prima, arrivano anche a più anni di mobilità.
Cristino Antonio, sudamericano, un fisico da gladiatore, forte come un toro tanto che avrebbe potuto disboscare il Monte Barro da solo, lo abbiamo preso subito, con inzio 1 aprile 2016  e volendo avrebbe potuto stare con noi fino a dicembre di quest’anno.
Per me voleva dire un bella tranquillità per tutto il 2017.
La sua specialità era il taglio degli arbusti ed erbacce, tanto che dove passava lui faceva come Attila, e l’erba non ricresceva per mesi.
Da ieri lavora presso una grossa ditta di Monte Marenzo, che uno così non se lo è fatto sfuggire, ma gli stradini di Pescate lo sanno che il lavoro fisso comunque  lo trovano.
Sanno che quando presentano il curriculum con scritto che fanno parte o hanno fatto parte degli stradini di Pescate, è già questo un titolo importante, perché tutti ormai sono a conoscenza di  come tengono il paese e la serietà e la professionalità con cui lavorano.
Ma sanno anche che il sindaco di Pescate che è l’unico a cui fanno riferimento diretto, non li lascerà comunque soli e farà il possibile per trovare loro un lavoro, a mobilità scaduta.
Da ieri, giovedì, il posto di Cristino è stato preso da Maurizio, che è un pescatese molto bravo, e nel frattempo abbiamo chiesto al Centro dell’Impiego altri nominativi per tornare a sei unità, visto che nel frattempo anche Manuel a inizio 2017 ha trovato lavoro.
Il lavoro. Quando indossi la divisa degli stradini di Pescate, sai che il lavoro ti lascerà solo con l’arrivo della pensione.
Un corpo speciale non smette mai di lavorare.
Buon fine settimana.

Ultimo aggiornamento

Giovedi 30 Luglio 2020