5 maggio 2017 - EDITORIALE

Data:
13 Luglio 2020
Un sindaco che ha fatto della sicurezza dei suoi cittadini una delle più importanti azioni dell’attività dell’Amministrazione comunale, non può evitare commenti sulla legge che si sta delineando sulla Legittima difesa,  già licenziata questa settimana alla Camera dei Deputati.
Una legge che pur evidenziando alcuni correttivi rispetto alle precedenti norme del codice penale e alcune – deboli – attenuanti per chi si difende, risulta a mio avviso ancora inadatta alla fattispecie dei comportamenti nella società attuale.
Rimane inalterato il concetto di proporzione tra offesa e difesa, che se pur condivisibile come principio,  in caso di intrusioni in abitazioni, negozi o comunque ambiti sensibili, appare discutibile.
Noi che abbiamo comunque delle responsabilità verso i nostri cittadini dobbiamo ragionare come l’uomo qualunque, con l’io cittadino invece che il Voi.
Se io cittadino trovo un ladro in casa mia e questo vistosi scoperto fugge a gambe levate, è ovvio che se gli sparo non mi sto difendendo e quindi commetto un reato.
Se trovo un ladro nel mio negozio con l’argenteria in mano e gli sparo, non sto difendendo la mia vita e c’e’ certamente sproporzione tra l’offesa e la difesa.
Ma se il ladro una volta scoperto,o peggio i ladri, cercano di immobilizzarmi e magari legarmi per farmi non si sa cosa dopo, e io riesco a sparare, non credo di essere dalla parte del torto perché ho difeso me e la mia famiglia da una possibile strage.
Se poi peggio, i malviventi si intrufolano nella camera dove stiamo dormendo, urlando e minacciando e ricevono una legnata tra capo e collo o una sventagliata di piombo, non credo sia giusto finire sotto processo e magari risarcire il danno.
Sei tu che hai violato la legge entrando in casa mia, io sono comunque svantaggiato non potendo a priori conoscere le tue intenzioni: Se vuoi solo rubare quelle quattro catenine di oro che abbiamo o se vuoi torturare e magari uccidere per poter conoscere la combinazione della cassaforte, o altro.
Io credo che reagire anche in estrema ratio  verso un delinquente che voglia attentare alla mia famiglia sia un atto di difesa legittima senza se e senza ma.
Senza dover affrontare un complicato processo, spendere soldi in avvocati e consulenti, nonché perdere tutto pure la casa, come già successo.
Non è logico che io debba aspettare la prima mossa del ladro, vedere se ha un coltello, una pistola e poi decidere cosa fare.
Non è logico che debba trattenere il cane altrimenti posso essere denunciato e pagare i danni, non è logico vedere la paura negli occhi dei tuoi figli e non poter reagire.
O poter reagire solo nello strettissimo contesto che l’attuale legge ti consente.
Io voglio poter essere libero di tenere il bastone nodoso dietro il comodino o la pistola sotto il cuscino per difendere la mia vita e quella dei miei famigliari da queste bande di delinquenti, quasi sempre non italiani, senza essere incriminato e finire in galera, io che non chiedevo niente di meglio che stare a casa mia in tranquillità.
Qui non si tratta di armare i cittadini, perché comunque noi italiani non siamo gente che ama aver le pistole in casa, ma se siamo in pericolo dobbiamo esser liberi di difenderci in tutti i modi, senza aspettare di esser colpiti per primi e senza porgere l’altra guancia.
Per questo spero vivamente che al Senato questa legge possa essere emendata in questo senso.
E a quelli che dicono che la sicurezza la deve garantire lo Stato e che vanno incrementate nella fattispecie le spese per le Forze dell’Ordine, dico solo che è impensabile mettere un poliziotto in ogni condominio o quasi.
Abbiamo raggiunto un tale grado di efferatezza e abilità da parte di questi criminali – e la vicenda Igor è li da vedere - che lo Stato e i pur bravi poliziotti e forze dell’Ordine, da soli fanno fatica a difenderci.
E come ho già detto in altre occasioni, non lasciamoci ingannare dai dati ufficiali che parlano di calo di intrusioni e calo di furti nelle abitazioni anche nel lecchese, perché la verità è  che a volte il cittadino certi reati non li denuncia nemmeno più.
E prega il Signore di non essere stato in casa in quei momenti.
Nel caso una di queste situazioni accada nel mio paese, di fronte ad un mio cittadino coinvolto per aver difeso la propria famiglia, l’Amministrazione comunale di Pescate farà tutto quello che è in suo potere per portare la solidarietà non solo di vicinanza ma anche economica, di tutto il paese.
Credo che nessuno voglia il Far West, ma uno Stato che riconosca finalmente la legittima difesa delle persone oneste, che a differenza dei delinquenti se sparano è solo per proteggere la loro famiglia.
Buon fine settimana.

Ultimo aggiornamento

Giovedi 30 Luglio 2020