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Data:
13 Luglio 2020
Dalla quarantina di pasti di qualche anno fa, siamo ormai passati a circa ottanta pasti di adesso per le scuole elementari, a cui si aggiungono una trentina per le scuole medie, destinati ad aumentare il prossimo anno a circa cinquanta.
Questo per via della crescita di qualità e del servizio mensa in questi anni, e per la politica di implementazione dei servizi scolastici.
E’ chiaro che con questi numeri gli attuali spazi della mensa comunale appaiono insufficienti e gli alunni sono costretti a mangiare su turni diversi, prima quelli della scuola elementare e poi quelli della scuola media.
Un turno unico infatti presuppone per il prossimo anno scolastico una mensa di almeno 130 posti complessivi mentre in quella attuale ci stanno a fatica 90 bambini.
L’intenzione dell’Amministrazione comunale infatti è quella di ampliare la mensa conglobando nella stessa lo spazio confinante dove è posizionata la lavagna luminosa e lo spazio dell’archivio comunale, al fine di ottenere un ampliamento di sessanta posti, che porterebbe la mensa ad un totale di centocinquanta posti certificati complessivi.
Questo vorrebbe dire un’ottimizzazione degli spazi e la possibilità di riproporre anche l’aula didattica per musica o attività varie, sfruttando un disimpegno attualmente poco usato e andando ad invadere parte di una sala riunioni in municipio.
Quindi una mensa unica per le due scuole, creata con nuove aperture finestrate, nuove uscite di sicurezza, in modo da ottimizzare servizio, fruibilità  e costi in un’unica nuova sede molto spaziosa e sicura.
L’ipotesi che avevamo paventato di realizzare una mensa dedicata presso la scuola media solo per gli studenti della Papa Giovanni sarebbe stata più costosa, avrebbe monopolizzato gli spazi e significato penalizzare le associazioni che li hanno la sede con una convenzione in scadenza a dicembre 2018, e che non avrebbero avuto modo di spostarsi nella casa delle associazioni di via Alzaia non ancora disponibile perché necessita di lavori di adeguamento.
Senza contare che i tempi molto ristretti – i lavori scolastici devono essere conclusi entro dicembre 2017- non avrebbero permesso di organizzare tutti gli spostamenti tra ambulatori, centro anziani e biblioteca che la realizzazione di una nuova mensa avrebbe comportato.
Gli spazi che le associazioni lasceranno libere a fine contratto o prima, saranno destinati così a nuovi laboratori e aule didattiche, permettendo di elevare il livello formativo, educativo e di progetti della scuola a partire dall’anno scolastico 2018-19.
A domani.
 
 

Ultimo aggiornamento

Giovedi 30 Luglio 2020