13 ottobre 2017 - EDITORIALE

Data:
13 Luglio 2020
So bene che non sarà questo l’argomento  che i cittadini vorrebbero leggere oggi nel mio editoriale, ma siccome per me al primo posto di amministratore viene il Comune, non posso che scrivere con molta soddisfazione che Pescate nei giorni scorsi, è stato giudicato dalla commissione dell’ACI provinciale come il comune più sicuro per i pedoni.
Strisce pedonali visibilissime ed antisdrucciolevoli, perfettamente illuminate, isole salva pedoni nei posti critici,segnaletica sempre in ordine, solo per citare alcune particolarità positive.
Per avere strade così i pescatesi e non solo loro, sanno bene gli sforzi, le attenzioni e anche le battaglie che abbiamo fatto con tanti enti ed istituzioni, senza mai indietreggiare di un millimetro nel nome della sicurezza di pedoni e automobilisti.
Sapere che Pescate è stato giudicato il miglior comune sotto questi aspetti della sicurezza per i pedoni, mentre in tanti altri posti i pericoli evidenti sono all’ordine del giorno, è motivo credo di orgoglio per tutti, e tributo alla memoria di quelle quarantadue persone che dagli anni cinquanta del secolo scorso ad oggi sono morte su queste nostre strade.
Io me li ricordo bene alcuni di questi, anche bambini.
Come Marco Borghetti, otto anni appena travolto da un’automobile appena sceso dallo scuolabus o Marco Dell’Oro, otto anni pure lui ucciso mentre attraversava la strada.
E anche altri, molti altri, travolti e uccisi mentre attraversavano, anche sulle strisce pedonali.
Li nei pressi della farmacia, li nei pressi del condominio Alfa, li all’attraversamento Pescalina, all’attraversamento parco La Punta.
La strada che ha sempre identificato e marcato a fuoco Pescate è pericolosa, lo sappiamo.
Ma sappiamo anche che se non si possono eliminare tutti pericoli, questi si possono ridurre, e di molto.
Lo abbiamo fatto, lo stiamo facendo, lo faremo ancora.
Con una cura anche maniacale della segnaletica, delle zebrature, dei pettini, delle delimitazioni carreggiate, alla colorazione delle strisce pedonali, all’illuminazione zenitale a led, alle vernici migliori e con più grip.
Circa cinquemila euro tutti gli anni spendiamo solo per ridipingere, per avere le strade definite, chiare e curate come i capelli di una star.
I cinquemila euro più spesi bene del mondo, se nessuno potrà scrivere più nei banchi di scuola:
Marco è stato investito.
Marco è molto grave.
Marco è morto.
Buon fine settimana.
 

Ultimo aggiornamento

Giovedi 30 Luglio 2020