22-mar-18

Data:
13 Luglio 2020
Questa primavera potrebbe essere l’ultima per il grande Gelso secolare posto all’incrocio sulla rotonda tra le due provinciali in corrispondenza del Condominio Murun.
Già una perizia tecnica di un agronomo lecchese,  depositata in municipio lascia poco spazio all’interpretazione e consiglia di abbattere la pianta, a suo giudizio instabile e piena di cavità interne che ne pregiudicano la staticità.
Ma proprio perché abbattere quella pianta che rappresenta  un pezzo di storia per tanti pescatesi non è proprio in cima ai miei pensieri, anzi,  che da stamattina un altro agronomo, su incarico dell’amministrazione comunale, sta predisponendo delle analisi molto approfondite su tronco e derivazioni dell’albero, al fine di capire se la situazione è davvero compromessa o se si può tentare di salvare la pianta secolare, garantendo comunque la sicurezza alla circolazione stradale ed ai cittadini.
E’ chiaro che se anche questa seconda  perizia dovesse confermare le analisi della prima, per il vecchio “Murun” non ci sarebbe scampo e dovrei emanare la più dolorosa delle ordinanze, almeno per me.
Stamattina sono state messe a nudo le parti interrate della pianta, liberandola dall’asfalto che premeva sulla base, al fine di verificare il colletto e la ramificazione della stessa, mentre la prossima settimana verranno effettuate le prove di carico sulle diramazioni per saggiarne la stabilità e le prove di penetrazione per verificare la composizione del tronco.
Dalle primissime impressioni del nostro agronomo sono moderatamente fiducioso che il più grande gelso della Provincia di Lecco possa essere salvato, e ben sapendo quanto i pescatesi ci tengano a questa pianta, vero e proprio monumento locale, provvederò quanto prima ad informare da questa rubrica sugli sviluppi.
Alla prossima.

Ultimo aggiornamento

Giovedi 30 Luglio 2020