21 settembre 2018 - EDITORIALE

Data:
13 Luglio 2020
I nostri parchi a lago, che per ammissione generalizzata sono i più curati del territorio lecchese e non solo, essendo frequentati da moltissima gente generano una serie di problematiche di convivenza che ben conosciamo e che cerchiamo per quanto possibile di contenere.
Una di queste problematiche riguarda i possessori di cani.
Mi ricordo che anni fa all’interno dei nostri parchi a lago era vietato introdurre cani.
Ma questo generò una levata di scudi e, giustamente a mio avviso, fu rimosso quel provvedimento per consentire  ai cani l’ingresso nei parchi, ma con l’obbligo del guinzaglio.
Successivamente la mia amministrazione pose il divieto di ingresso ai cani ma solo nelle aree gioco bimbi, nel resto dei parchi infatti i cani possono andare dove vogliono ma sempre tenuti a guinzaglio.
L’obbligo di tenere i cani al guinzaglio è esposto in tutti i parchi, così come è esposto in tutti i parchetti gioco bimbi il divieto di entrare con i cani.
Questa settimana è avvenuto un deprecabile episodio di zuffa tra cani nel Parco La Punta, che ha interessato anche i rispettivi padroni e sull’episodio la polizia locale è immediatamente intervenuta identificando le parti.
Uno dei cani, di grossa taglia, era libero nel parco senza guinzaglio.
Non voglio fare reprimende e nemmeno ergermi a paladino del rispetto delle regole, ma un paio di considerazioni in generale vanno comunque fatte.
Al sindaco di Pescate i cittadini di Pescate hanno affidato il loro territorio, 2 chilometri quadrati circa.
Su questi due chilometri quadrati il sindaco ha la vigilanza diretta degli spazi pubblici e quella indiretta degli spazi privati.
Indiretta vuol dire in sostanza che tu cittadino della tua proprietà puoi disporre come vuoi ma fino a certi limiti, e ad esempio se vuoi alzare di un piano casa tua o costruire una tettoia devi prima avere il permesso del sindaco. L’area è tua ma se vuoi fare un deposito di roba vecchia in giardino, che si vede dalla pubblica via non lo puoi fare perché nuoci al decoro del paese.
Negli spazi pubblici invece il controllo del sindaco è diretto e cioè viene esercitato in prima persona, o dai suoi sottoposti gli agente di Polizia locale.
Quindi se in un area pubblica come un parco pubblico a lago,  ci sono delle norme di comportamento e tu cittadino in quell’area pubblica vuoi entrare, quelle regole le rispetti altrimenti non ci entri.
E quelle regole sono affisse all’entrata di ogni parco e anche all’interno.
E se ci entri comunque senza rispettarle, metti in conto la sanzione minima di 50 euro, fatto salvo che il tuo comportamento non costituisca reato, e allora siamo su un altro ordine di sanzioni.
Quindi se in un parco pubblico a lago, in cui ci sono mamme col passeggino, bambini che giocano, anziani che passeggiano e atleti che corrono, entri col cane senza guinzaglio commetti un'infrazione, salvo che il comportamento non possa configurarsi di più grave entità.
Di più grave entità perchè è chiaro che se nel parco ci entri con il bassotto senza guinzaglio è un conto, ma se entri e lasci libero il pitbull è un altro.
E davanti all’inevitabile sanzione non ti basta dire che il cane è buono, che  non ha mai fatto male a nessuno e ubbidisce ad ogni comando, perché un qualsiasi frequentatore dei parchi, dei cani potrebbe anche avere paura, anche se il cane è piccolo e docile.
Se poi il cane è anche grosso e ringhioso potrebbe azzuffarsi con altri cani tenuti regolarmente a guinzaglio, mettendo a rischio l’incolumità del padrone che invece le regole le rispetta e mettendo a rischio l’incolumità di tutti.
E’ vero che il parco è pubblico ma non è casa tua, ci sono regole di comportamento che vanno rispettate.
Siccome il sindaco e la polizia locale non possono stare nei parchi tutto il giorno, ma le nostre telecamere si, per contrastare queste situazioni chiedo ai cittadini collaborazione e cioè:
Se vedete un cane libero nei nostri parchi, ma anche nelle strade del paese, segnalate subito la presenza mandando un messaggio whatsapp al seguente numero: 366 6991167, con scritto semplicemente “Cane libero” e il nome del parco o della zona di presenza.
Se poi riuscite ad allegare una foto sarebbe il massimo.
Altro comportamento che cerchiamo di contrastare è il cane che sfuggendo al controllo dei proprietari vaga per il paese correndo il rischio di essere investito dalle auto o di provocare incidenti.
Nella fattispecie segnaliamo subito la presenza all’accalappiacani, che nel giro di un’oretta circa riesce a catturare il cane e successivamente restituirlo poi al legittimo proprietario.
Qui solitamente si configurano due ordini di comportamenti del proprietario del cane.
C’e’quello che si scusa e si addossa tutte le colpe ed è consapevole della mancata custodia dell’animale e quello invece che minimizza la questione dicendo che ogni tanto scappa, ma poi il cane torna a casa da solo.
Il fatto che ogni tanto scappa ma poi torna a casa da solo non mi sta bene perché l’intervento dei cittadini che segnalano, dell’accalappiacani che interviene e di tutta la procedura che si applica, per non parlare dei pericoli prima accennati, rende irresponsabile un comportamento del genere.
Qui a Pescate non esiste che il cane possa andare in giro libero e poi tornare a casa da solo.
Intanto ti prendi la sanzione per omessa custodia di animali – che si commina sempre quando l’accalappiacani entra in azione – e poi la seconda volta che succede chiedo un provvedimento al tribunale di affido a terzi  per incapacità di gestire il cane.
Approfitto di queste righe per annunciare che presto partiranno appostamenti della polizia locale con agenti in borghese per controllare che tutti i cani siano a guinzaglio e i proprietari abbiano il sacchetto per raccogliere le deiezioni dell’animale.
Altri controlli mirati, sempre nei parchi,  li abbiamo in serbo nei prossimi giorni dalle ore 22 alle ore 4 del mattino.
Nei prossimi giorni ci ritorneremo.
Buon fine settimana.

Ultimo aggiornamento

Giovedi 30 Luglio 2020