28 settembre 2018 - EDITORIALE

Data:
13 Luglio 2020
Entrerà in vigore ufficialmente dal 1 ottobre, anche se è già operativo da qualche giorno, il nuovo calendario di utilizzo della palestra comunale.
Palestra comunale che, è bene ricordarlo è una palestra scolastica e non un palazzetto dello sport e pertanto è in utilizzo prima alle scuole e solo poi ai gruppi sportivi locali.
In una palestra scolastica si possono fare allenamenti ma di norma non si possono disputare regolari partite dei campionati dilettantistici, salvo quelli di ragazzi in età scolare proprio perché è una palestra scolastica.
Certo si potrebbe trasformarla in un palazzetto dello sport ma con interventi costosi, in primis di consolidamento e di adeguamento alle nuove normative antisismiche, poi di compartimentazione antincendio e cioè  rendere indipendenti gli spazi scolastici da quelli sportivi mediante zone filtro con presenza di grandi prese d’aria per l’evacuazione dei fumi e il conseguente calo della temperatura interna per cui i bambini per andare in palestra dalle loro classi dovrebbero mettersi il cappotto o uscire all’esterno sotto la pioggia e non accedere direttamente come adesso fanno.
Altro intervento l’allargamento del campo da gioco sul lato lungo togliendo parte della muratura di tamponamento per avere i centimetri mancanti e la formazione di altre  tribune per gli spettatori sul lato a monte tamponando tutte le pareti  con un cappotto termico.
Questo al fine di avere un campo regolare per il gioco della pallacanestro.
So bene che nella nostra palestra non è possibile disputare  partite di pallacanestro di campionato perché il campo non è omologato dalla federazione come lo era stato  in passato, e che per questo la nostra ASD Centro Basket Pescate deve ogni anno trovarsi un palazzetto dove disputare gli incontri ufficiali della serie D, ma dico anche, al di la dei costi notevoli dell’intervento,  che trasformare la palestra scolastica attuale in un palazzetto dello sport non è nostra intenzione.
Per tante ragioni.
Innanzitutto perché verrebbe a cadere il principio che quella struttura è stata costruita e concepita progettualmente come palestra scolastica e il terreno donato o acquistato per poche lire proprio perché  i proprietari si sono messi una mano sul cuore davanti ai bambini.
Poi perché un uso intensivo della stessa acuirebbe le problematiche di convivenza con le case vicine,per ciò che concerne i rumori,  con movimentazione di autovetture  e discussioni post partita di pubblico e atleti fino a notte fonda. E la questione del centro sportivo di Sala al Barro con problemi di convivenza con le case vicine è da tenere in considerazione.
Ci sarebbe poi un problema di sicurezza della struttura e di pulizia degli ambienti, di utilizzo delle docce, dei bagni, delle parti comuni  e quant’altro e di tutta una serie di interventi periodici di sanificazione  e di profilassi perché ovviamente, in caso di utilizzo promiscuo, i bambini delle scuole hanno necessità di un ambiente sanitario più controllato rispetto a quello degli adulti.
Per non parlare di tutte le problematiche inerenti i controlli e le regole di comportamento – è capitato in passato di trovare bottiglie di birra all’interno della struttura - la sicurezza dell’afflusso e del deflusso degli atleti e degli spettatori, che entrerebbero comunque in un ambiente scolastico tale è appunto quello della palestra con annessa una scuola, e negli spazi esterni ad uso scolastico e didattici.
Credo che la situazione attuale sia quella migliore per preservare l’ambiente scolastico, da sempre priorità per la mia amministrazione, con i bambini ed i ragazzi delle scuole che possono comunque e sempre usufruire della struttura  per il gioco della pallacanestro anche per effettuare le partite ufficiali dei vari campionati di categoria giovanile.
Quando poi saranno più grandi, pur continuando a fare gli allenamenti a Pescate, dovranno disputare le partite ufficiali di campionato fuori casa.
Ma da grandi  si può anche fare.
Buon fine settimana.
 

Ultimo aggiornamento

Giovedi 30 Luglio 2020