27 settembre 2019 - EDITORIALE

Data:
13 Luglio 2020
Anche le ultime analisi della stagione, effettuate dall’ASL nel mese di settembre per la balneabilità delle acque alla spiaggia La Punta hanno dato esito positivo, per la nona volta quest’anno sui nove campionamenti effettuati.
Sono ormai tre anni che la spiaggia è balneabile, ma negli anni precedenti qualche bocciatura dai campionamenti era arrivata, quest’anno invece abbiamo avuto solo risultati positivi.
E’ una bella soddisfazione per l’Amministrazione comunale che ha creduto e ha puntato fortemente su questo risultato che qualifica le nostre sponde, e rende Pescate uno dei comuni  balneabile del Lario, e quindi con  ottima possibilità di crescita turistica e ambientale.
Soddisfazione perché è solo a Pescate e a Rivabella di Lecco che il lago di Garlate ha caratteristiche di balneabilità, e siamo il  solo comune sulla sponda occidentale di questo ramo del Lario, e sulla nostra sponda  il comune più vicino in termini balneabili è quello di Oliveto Lario , non proprio vicinissimo, del mio amico sindaco Bruno Polti.
Mi ricordo ancora quando sette anni fa, sindaco da poco più di un anno, leggevo il bollettino dell’ASL sui luoghi balneabili del Lario e la nostra spiaggia per antonomasia, La Punta,  non c’era.
E mi ricordo invece che da bambino, con mio padre ci andavo spesso anche se non sapevo nuotare, perché le acque ancora adesso non sono profonde e sono sicure.
Però mi chiedevo: Se Rivabella dalla parte opposta del lago è balneabile, perché non lo possiamo diventare anche noi?
Mi informai sulle procedure, scrissi varie lettere all’Asl a riguardo, chiedendo di monitorare ai fini balneabili le acque del parco Torrette, del Parco La Punta e del Parco Addio Monti.
Mi risposero che le acque del  parco Torrette non erano sicure per la mancanza di un approdo alla spiaggia  e che le acque del parco Addio Monti erano impraticabili in quanto troppo scoscesa la riva.
Non avevo richiesto di valutare il Parco Fornace perché pieno di boe di barche e anche con il pontile dei motoscafi che avrebbero creato problemi ai bagnanti.
Restava solo il parco La Punta, ma chiesero opere per rendere la spiaggia più accessibile ai bagnanti altrimenti la sperimentazione non sarebbe partita e quindi ripristinammo una vecchia scala di collegamento con la spiaggia, col tempo distrutta.
L’unica opera che potevamo fare in tempi brevi, senza aspettare le lungaggini del parco Adda Nord.
I primi risultati non furono incoraggianti, con campionamenti negativi e molto discontinui fra di loro per la presenza di escherichia coli il batterio che si trova nelle fognature. Ad un certo punto mi ricordo che l’ASL stava per gettare la spugna ma tenemmo duro.
Poi col tempo la qualità migliorò e arrivò dopo qualche anno la balneabilità con però la dizione “qualità delle acque scarsa”.
Da allora ci concentrammo sugli scarichi fognari chiudendone due abusivi che finivano proprio in quelle acque, partì simultaneamente  una campagna  verso gli   scarichi fognari molto dura, che ebbe come effetto quello che si moltiplicarono le richieste di allacciamento in fognatura, con interi condomini che non si erano mai allacciati prima alla rete.
Simultaneamente partì anche un accerchiamento a Lario Reti Holding , la società che gestisce il depuratore di Lecco.
Alcuni  cittadini,anche lecchesi,  mi mandarono delle foto degli scarichi del depuratore nel lago che facevano rabbrividire, e da li una presa di posizione forte nei confronti della società di depurazione,  che portò ad una serie di lavori nell’impianto.
Lavori conclusi da qualche mese e di cui ho potuto vedere personalmente l’effetto in una visita guidata  con i responsabili degli impianti di trattamento acque, che adesso scaricano nel lago acque visivamente chiare e pulite.
Non ho ovviamente la certezza  che queste prese di posizione abbiano da sole  determinato l’ottima performance di quest’anno, sono troppe le variabili in gioco, ma sono comunque sicuro che abbiano aiutato molto a migliorare la qualità delle acque di questo tratto del lago di Garlate.
Certo la battaglia ambientale non è finita, l'attenzione è ancora viva perchè per stabilizzare le nostre  acque su questi risultati ci vorrà ancora del tempo, ma i risultati sono molto incoraggianti.
Non lo avevamo promesso ai cittadini che avremmo reso balneabili le  acque di lago, come non avevamo promesso tante cose che poi abbiamo realizzato.
Perché a volte  per prendersi a cuore un problema non bisogna prima scriverlo, esce da solo.
Magari  guardando dei bambini che a Onno di Oliveto Lario fanno il bagno giocosi e festosi e ritornando bambini come loro, nel ricordo di quasi cinquant’anni fa.
Quando il lago era pieno di gobbi, di scardole e alborelle.
Che magari in un tempo non lontano torneranno come è ritornata la balneabilità,  se continueremo, ognuno nel suo ruolo, a rispettare le acque del lago ed ad essere orgogliosi di vivere in un paese così bello.
Buon fine settimana
 

Ultimo aggiornamento

Giovedi 30 Luglio 2020