13 aprile 2020 - Aggiornamento

Data:
13 Luglio 2020
Il comune di Pescate in questa emergenza sanitaria non si ferma nemmeno un giorno.
Anche   oggi  lunedì dell’Angelo, i cittadini che ancora non l’hanno fatto la scorsa settimana, possono telefonare per prenotare le mascherine.
Oggi è la volta dei residenti che abitano dal civico 118 al civico 176 di via Roma, che possono chiamare al  366 6991167 fino alle ore 18.
Il calendario dei prossimi giorni di prenotazione con telefonate al 0341 365169 interno 5, lo trovate ancora  sul sito internet comunale.
Abbiamo ancora una bella dotazione di mascherine: le chirurgiche non sanitarie che sono quelle che consegnamo, le chirurgiche sanitarie, le N95 e le FFp2 che diamo ai volontari,alla protezione civile, agli  infermieri e medici.
Anche se noi siamo stati i primi a donarle alla popolazione, ormai anche le farmacie ne sono provviste, e trovarle non è più difficile come qualche giorno fa.
Le FFP2 ad uso dei medici ed infermieri impegnati nell’emergenza sanitaria, sono quelle che utilizzo io quando vado dai quarantenati e dai malati di Covid.
Nel caso di necessità vado direttamente io perché sono solo io che conosco la loro situazione, soprattutto  i loro nomi e quando non riesco mando l’assessore alla protezione civile Elio Valsecchi che nel frangente è il mio braccio destro.
E poi quasi tutte le sere telefono o mi metto a messaggiare con loro, con chi lo può fare,  con i loro parenti in quarantena o con quelli che hanno ultimato la  quarantena per avere notizie.
La privacy di quelle  persone  per me è fondamentale, anche se  so che sto preservando  nomi che a volte  sono già noti, anche se so che i parenti stessi li rendono noti.
Vivo questa emergenza usando tutte le precauzioni possibili, lavandomi le mani e anche la testa molte volte al giorno, con un poco di timore perché la maggior parte di quelli ammalati sono più giovani di me.
Cerco di proteggere da me soprattutto la mia famiglia, quelli che mi stanno intorno e condividono i miei stessi spazi, e i parenti che vivono vicino.
Sto attento e cerco di non fare errori perché so che quel maledetto non aspetta altro,  che mi aspetta al varco ogni volta che esco di casa.
Vado io perché sento di doverlo fare in prima persona, non mando i volontari perché non mi potrei perdonare una loro imprudenza,  e ci riesco perché i casi di Covid-19 non sono tanti, finora.
Mi consola il fatto che i nostri ammalati non sono gravi, che stanno migliorando anche quelli più anziani,  e che forse già domani un altro lascerà l’ospedale per fare convalescenza a casa.
Ma il decorso a volte è molto lento, ci vuole pazienza e molto tempo.
Anche se i giornali dicono che abbiamo dieci casi  di Covid-19 mentre  ufficialmente sono nove, di cui tre guariti, mi aggrappo a quel numero per non andare in doppia cifra, ma lo so che prima o poi succederà.
Ma succederà anche che prima o poi sto maledetto ce lo toglieremo di torno, costretto a morire di  fame perché un giorno diventeremo immuni,  e spero che succeda presto, in modo da tornare alla normalità e potermi concentrare  sul programma che vogliamo portare a compimento.
Ieri nel giorno di Pasqua non mi sono arrivati i soliti aggiornamenti della Prefettura, nel caso mi arrivi stasera la mail provvederò come sempre ad aggiornarvi da qui.
Alla prossima e buona pasquetta.

AGGIORNAMENTO                                                                                                                     
 
Nessuna novità nella comunicazione serale delle ore 20.04  da parte della Prefettura.
Rimangono quindi  9 (nove) i casi ufficiali e confermati di Covid-19 a Pescate.
La cosa positiva è che sono saliti i guariti, adesso sono 4 ( quattro) complessivi.
A domani.

Ultimo aggiornamento

Giovedi 30 Luglio 2020