3 maggio 2020 - EDITORIALE - Aggiornamento

Data:
13 Luglio 2020
Come sapete domani inizia la Fase 2 di questa emergenza pandemica, a fronte del nuovo DPCM del 26 aprile scorso e ordinanza regionale n 537 del 30 aprile 2020 che, sostanzialmente rispetto al Decreto, introduce solo l’obbligo di utilizzo delle mascherine.
Le novità rispetto a prima, a parte alcune riaperture di attività lavorative, sono sostanzialmente due: La possibilità di visita ai congiunti, con tutte le specifiche del caso, e la possibilità di praticare attività motoria o sportiva anche al fuori dall’ambito comunale ma non oltre al stessa regione di residenza.
Le FAQ (domande frequenti e relative risposte) ministeriali che sono uscite ieri specificano meglio queste possibilità, se non che, quando ho letto quella relativa alle attività motorie e sportive mi si sono raddrizzati i capelli che non ho più.

“Al  fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività.”

In sostanza per effetto di questa interpretazione, da domani e dal prossimo weekend, tutti i residenti in ognuno dei comuni della Lombardia possono prendere l’automobile, treno, bus eccetera e venire qui sul lago e monti a svolgere attività motoria e sportiva.
Ve li immaginate allora frotte di milanesi, bergamaschi, bresciani e così via, costretti in casa da due mesi e con le belle giornate col sole in alto nel cielo, prendere d’assalto in le nostre sponde a lago e montagne creando serpentoni di automobili come nei weekend estivi e primaverili.
E con tutta la casistica di questo mondo, dall’ex contagiato appena guarito, all’ex quarantenato in crisi di sole, dall’asintomatico col raffreddore, al pensionato  o cassaintegrato liberatosi  finalmente  dal coniuge dopo settimane di condivisione della stessa stanza.
Tutti in giro per la ciclabile a lago o sui sentieri del monte Barro o riversati sulle sponde con tavolini del pic-nic con le cibarie già comprate nel supermercato sotto casa. 
E quindi il nostro paziente cittadino di via Sant’Alessandro o di via Promessi Sposi, da settimane privato della passeggiata sul lago e desideroso finalmente di riprendersi in mano il territorio, costretto alla convivenza sulla ciclopista con frotte di cittadini metropolitani col record di contagi in Italia.
Persone  che trovando i bagni chiusi perché ristoranti, bar e similari non saranno aperti, andrà ad espletare i bisogni chissà dove e in quale modo.
E chi scrive responsabile della salute dei propri cittadini, da cinque settimane in trincea emergenziale, che spera tutte le sere quando riceve la mail dalla Prefettura che i casi di Covid-19 siano sempre quelli del giorno prima,  dovrebbe esporre i propri cittadini a casi di contagio così prevedibili?
No.
Io non so chi scriva materialmente  ste FAQ e non lo voglio neanche sapere, ma sbracare in questo modo solo per assicurare buona passeggiata e buona attività sportiva a tutti - che non è proprio di fondamentale importanza in questo momento dopo tutti i morti che ci sono stati - denota solo superficialità e mancanza di buon senso.
Per cui in questa bella domenica di sole sto preparando un’ ordinanza che vieti a tutti coloro che vorrebbero praticare attività motoria o sportiva a Pescate di entrare in paese con mezzi che non siano a movimentazione corporea, utilizzando anche velocipedi e mezzi similari ma con movimentazione corporea.
In sostanza se vuoi venire a Pescate a fare attività motoria o sportiva, parti in bicicletta o a piedi dalla tua abitazione, e l’automobile la lasci nel garage.
E lasci a casa pure la bici elettrica perché se vuoi fare attività motoria o sportiva  qui da noi, la fai muovendo le gambette e non muovendo una leva o pigiando un tasto.
Ormai i casi di contagio a Pescate sono in doppia cifra anche qui, il rigore è d’obbligo ancora,  e non sarà una FAQ pur ministeriale uscita  alla carlona a farci  peggiorare la situazione.
A stasera.


AGGIORNAMENTO

Nessun aggiornamento da parte della Prefettura nella comunicazione delle ore 21.13.
Rimangono quindi  10 (dieci) i casi ufficiali e confermati di Covid-19 a Pescate.
Di cui 4 ( quattro) guariti.
A domani.
 

Ultimo aggiornamento

Giovedi 30 Luglio 2020